LA SALITA......


Essere in sovrappeso significa mettere a rischio la salute, esponendosi ad un più alto rischio di malattie cardiovascolari.

Di seguito alcuni dei rischi associati a tale condizione fisica:



  • diabete di tipo 2,
  • coronaropatie e ictus,
  • sindrome metabolica,
  • determinati tipi di tumore,
  • apnee nel sonno,
  • osteoartrite,
  • disturbi della cistifellea,
  • fegato grasso,

Avete mai sentito parlare di BMI? Si tratta di un indicatore molto utile per effettuare una prima valutazione clinica circa la possibilità di sviluppare richi correlati al sovrappeso e obesità in soggetti adulti (18- 65 anni).

In seguito riporto un link che vi guiderà nel calcolo....https://m.my-personaltrainer.it/bmi.htm 






Perciò non abbiate paura! La soluzione per evitare tutto ciò è abbracciare uno STILE DI VITA SANO!


STEP 1: CONSAPEVOLEZZA/MOTIVAZIONE

È possibile diminuire i rischi per la salute se si dimagrisce, si pratica regolarmente attività fisica, si mangia quotidianamente in modo sano.Basta davvero poco per rivoluzionare la propria vita e sentirsi BENE! E non si tratta di seguire "prototipi o ideali di bellezza",  ma PRENDERSI CURA DI SÈ STESSI.

Allontanate dalla vostra mente la classica scusa della mancanza di tempo! Troppo troppo diffusa e abusata... (siate almeno più originali con le scuse che vi raccontate!)
Forza! Iniziate a sfidarvi... basta oziare sul divano! Superate i vostri schemi mentali! 

Dedicare un pò di tempo a voi stessi non vi renderà delle persone superficiali e tanto meno cattivi genitori! Dei genitori felici e in forma crescono bimbi altrettanto felici!

Iniziate ad amarvi di più, a "coccolarvi" e vi scoprirete diversi! Se l'idea del cambiamento vi stuzzica... iniziate a mettervi in discussione. "Le ossa larghe" che vi siete convinti di avere NON ESISTONO!

E ora.... partiamo insieme! Mettiamo delle scarpe da tennis e prepariamoci al prossimo step!

STEP 2: IMPEGNO/AZIONE

"La salita è dura, ma quando arrivi in cima il panorama è mozzafiato!"

A questo punto avete una duplice scelta: farvi aiutare da professionisti (nutrizionisti, allenatori ), scelta forse più corretta ma altrettanto "poco interiorizzata";  oppure optare per il "fai da te" cercando di costruire tassello dopo tassello, con grandi sforzi ciò che obiettivamente può essere corretto in base all'obiettivo prefisso!

A questo punto entriamo in gioco noi blogger... che condividendo la nostra esperienza, cerchiamo di "motivare" coloro che hanno il piacere di seguirci, cercando di trasmettere le nostre conoscenze e la nostra passione...
Tempo a dietro, quando ho intrapreso il mio percorso, mi sono lasciata "guidare" da fonti differenti, per poi giungere alla maturazione di un mio approccio per raggiungere di volta in volta gli obiettivi cui ambivo...

Però ora basta crucciarsi con i sè o i mah.... per sapere ciò che fa al caso vostro esiste solo un modo... SPERIMENTARE! Non lasciamoci impressionare da chi dice di aver trovato la " formula esatta per risolvere....." o la " pillola magica per...." , bisogna solo LAVORARE, SODO E CON COSTANZA....

STEP 3: WORKOUT

Traduciamo ora quanto detto in sessione di allenamento! 1, 2, 3....... SI PARTEEE!
Vi propongo un circuito di allenamento cardiovascolare, chiamato anche cardiotraining o cardiofitness,  una particolare tipologia di allenamento, attraverso la quale ottenere degli adattamenti fisiologici positivi di tipo metabolico, cardiovascolare e respiratorio.
La programmazione dell’allenamento cardiovascolare prevede di calibrare l’intensità dell’esercizio in funzione di un determinato range di frequenza cardiaca, corrispondente all’obiettivo ricercato.

ADATTAMENTI METABOLICI E MUSCOLARI
  • La concentrazione intramuscolare dei substrati energetici aumenta, con conseguente incremento delle riserve energetiche.
  • Aumenta la dimensione ed il numero dei mitocondri, che, insieme alle modificazioni enzimatiche e all’aumento della capillarizzazione muscolare, migliorano la capacità dei muscoli di liberare e ossidare i grassi.
  • Si riduce la velocità di accumulo e migliora la capacità di smaltimento e conversione dell’acido lattico.
  • Aumenta la resistenza all’ipoglicemia durante gli allenamenti prolungati.
  • Aumenta il trofismo delle fibre muscolari
  • Nel medio-lungo periodo si riscontra una modificazione della composizione corporea in termini di aumento della massa magra e diminuzione della massa grassa.
  ADATTAMENTI A CARICO DEL SISTEMA CARDIOVASCOLARE E RESPIRATORIO
  • I muscoli respiratori diventano più efficienti. 
  • Si riscontra un miglioramento della capacità ventilatoria in termini di maggior volume di aria inspirato e minor frequenza degli atti respiratori. 
  • Aumenta il volume plasmatico, in particolare attraverso allenamenti in regime aerobico. Aumenta quindi la capacità del sangue di trasportare sostanze per tutto l’organismo.
  • I tessuti migliorano la capacità di estrarre ossigeno dal sangue.Peso e volume del cuore aumentano.
  • Diminuisce la frequenza cardiaca basale e la frequenza cardiaca durante l’esercizio sub-massimale.
  • L’allenamento aerobico determina una fisiologica diminuzione della pressione arteriosa sia a riposo che durante l’esercizio. Per questa ragione è ritenuto un’ottima terapia contro l‘ipertensione arteriosa.






Buon allenamento! Spero che l'articolo sia stato di vostro gradimento.....alla prossima!
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