" Project nutrition "



Un saluto alle fit girls, che mi seguono….premetto che non sono un medico, quindi ciò che vorrei comunicare è semplicemente il mio punto di vista su questioni che mi stanno particolarmente a cuore. Dato che la conoscenza nel settore, per me parte proprio dall'informazione e da una lettura costante di articoli e libri che riguardano l'argomento, desidero condividere con voi uno stralcio tratto da un libro che a mio parere è veramente indicato per chi ha piacere di approfondire determinati argomenti.
 Detto ciò, con questo breve articolo desidero sfatare alcuni falsi miti circa l'allenamento femminile e soprattutto dare risposta ad uno dei principali interrogativi al femminile:



-L'allenamento con i pesi renderà grosse le mie cosce?-

Ecco voi tutto ciò che c'è da sapere sull'argomento in questione.



-“Molto Spesso si critica a prescindere. Soprattutto se l’approccio all’allenamento o all'alimentazione è opposto a quello nostro. Silvia P. è un’atleta bikini, ma anche una consulente alimentare per atleti vegetariani e vegani. I suoi successi, quelli dei suoi atleti dimostrano che differenti approcci possono portare allo stesso risultato.
C'è chi ha voglia di cercare di capire di provare (open mind) e arriva là dove gli altri si fermano a puntare il dito. Per questo oggi Silvia viene considerata una dei punti di riferimento sull'alimentazione vegetariana-vegana per sportivi in Italia.
lnizierei a trattare questo argomento enfatizzando quello che una donna non dovrebbe fare e dovrebbe sapere.

L‘errore più comune che viene fatto da una ragazza è quello di mettersi su un tapis roulant per ore ed ore e quello di mangiare molto poco, con tutti i rischi metabolici che questo comporta. La frase che va molto di moda fra noi estrogeniche è “non voglio che mi vengano le cosce grosse”. Tendenzialmente nessuna vorrebbe le cosce grosse, anche perché viviamo in una società che non te lo “permette", poiché dobbiamo vivere solo di leggings e tute visto che l’Italia è la nazione alla moda e sappiamo bene come questa funzioni e su chi è creata.

Inizialmente appena si affronta la sala pesi e un esercizio come lo squat si va nel panico. Certo, “tutto normale, dopo anni di inattività o di sola attività aerobica possiamo solo immaginare come i nostri poveri muscoletti reagiscano: si gonfiano e si crea un’infiammazione. Questo è il momento antartico, le gambe non entrano più nei vestiti, ci si sente pesanti e gaffe. Qualcuna resiste inizialmente speranzosa, ma vede che nel corso dei mesi la situazione non cambia o addirittura peggiora.
Sono le classiche dinamiche di chi deve perdere peso e di chi si sta muovendo nella direzione sbagliata, soprattutto con l‘alimentazione. È chiaro che se c’è dell'adipe da perdere e sotto la massa muscolare aumenta, allo specchio il volume raddoppia, ma è un passaggio momentaneo e quasi obbligatorio.

Una ragazza può affermare a se stessa “ecco faccio pesi, adesso risolverò tutto e avrò due glutei di marmo” ma inconsapevolmente rimane incastrata nel loop “corsetta e insalatina”. Beh, con l‘insalatina, o ancora peggio, un metabolismo bloccato, il gluteo non cresce e per non cresce intendo la parolina magica “tonifica”. Se non vi è il nutrimento necessario, si rischia di procurarsi un edema ancora maggiore causato da una sofferenza dei tessuti, per non parlare del fallimento dal punto di vista plastico. Bisogna dare al corpo il nutrimento necessario.

Tornando al discorso cosce grosse, per noi donnine c'è il famoso passaggio aumento di massa magra + presenza di adipe. Ecco, forse questo è l’ostacolo più concreto da arginare. Bisogna convincersi del fatto che l’unica via per dimagrire in modo sano e definitivo, raggiungendo una buona estetica, è quella che passa attraverso l’aumento della massa magra e del metabolismo e che nella lotta alla cellulite tra pesi e cardio faccia vincere i primi. Quindi per forza di cose, a seconda ovviamente dalle basi di partenza, bisogna alimentarsi quanto basta a non mettere l‘organismo in allarme, allenarsi in modalità anaerobiche e avere tanta pazienza. Il tempo che l‘adipe se ne vada e quello che rimarrà sarà un muscolo “tonico” e affusolato, perché sappiamo che di certo non abbiamo un quadro ormonale che ci porterà ad avere gli arti inferiori come quelli di Gattuso.

Per quanto concerne il tipo di allenamento è ovvio che deve riguardare tutte le parti del corpo, poiché come già accennato sopra, l’aumento generale di massa magra è coadiuvante nella perdita di grasso. Più massa magra c'è, più il nostro metabolismo aumenterà, quindi perché non sfruttare l‘ipertrofia di ogni muscolo del nostro corpo aldilà del solo fine estetico?

II come allenarsi è un discorso che preferirei non toccare poiché si dice che le scoperte scientifiche sono solo l’inizio della ricerca e credo fermamente che non funzioniamo come una macchina. Nell‘allenamento con i pesi per una donna, la teoria considerata valida e in voga attualmente  ci dice che sarebbe meglio utilizzare per le gambe basse ripetizioni con pesi consistenti per non procurare acidosi, ristagni, problemi circolatori e quant’altro.

Non sono molto sicura che questo approccio sia universale, visto e considerato che molte ragazze ottengono risultati eccezionali anche con altri tipi dl protocolli. Che comprendono ovviamente l’utilizzo di pesi importanti, ma anche volumi più alti con carichi diminuiti.

Quello di cui sono fermamente sicura è che una donna deve avere il coraggio di mangiare e portare il proprio corpo a spostare bilancieri e manubri.”-



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Dal profondo della notte che mi avvolge, 
Buia come un pazzo che va da un polo all'altro
 Ringrazio qualunque Dio esista
Per l'indomabile anima mia. 
Nella feroce stretta delle circostanze 
Non mi sono tirato indietro né ho gridato. 
Sotto i colpi d'ascia della sorte 
Il mio capo è sanguinante, ma indomito. 
Oltre questo luogo di collera e di lacrime
 lncombe solo I 'Orrore delle ombre,
 Eppure Ia minaccia degli anni 
Mi trova, e mi troverà, senza paura. 
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
 Quanto piena di castighi la vita, 
la sono il padrone del mio destino: 
la sono il capitano della mia anima. (William Henley)

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